Da Dipendente a Freelance: la storia di Davide Massano

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Lasciare un lavoro da dipendente per diventare freelance è una delle decisioni più difficili che un professionista possa affrontare. È un salto nel vuoto che richiede coraggio, preparazione e, soprattutto, un cambio di mentalità.

Davide Massano, 23 anni, specialista in Lead Generation per online coach, ha compiuto questo passaggio poche settimane fa. Dopo un anno e mezzo come magazziniere in un negozio di elettronica, si è licenziato per dedicarsi completamente alla sua attività freelance. In questa intervista racconta il suo percorso, le difficoltà superate e cosa ha fatto davvero la differenza.

Da studente universitario alla scoperta del digitale

Il percorso di Davide inizia durante la pandemia del 2020. All’epoca studiava economia all’università, ma sentiva che non era la strada giusta per lui. «Vedendo questo boom di nuovi lavori nel digitale, non sentivo che le competenze che stavo acquisendo all’università potessero aiutarmi nel mio percorso», racconta.

Il Digital Marketing cattura la sua attenzione grazie a profili e canali online che mostrano le opportunità di questo settore. Non è un caso isolato: sono sempre di più i giovani che si avvicinano alle professioni freelance in Italia attratti dalla flessibilità e dalle possibilità di crescita.

Tuttavia, nonostante l’interesse, Davide non si sente ancora pronto per fare il grande passo. Nel 2021 abbandona l’università e nel 2022, per necessità economiche, inizia a lavorare come dipendente: prima in un supermercato, poi come magazziniere.

Durante quel periodo, la consapevolezza cresce. «Ho capito che la strada del dipendente non era proprio la mia», spiega. «Sono uno che si appassiona alle cose che fa in proprio, quindi ho pensato che dovessi trovare una strada mia

Da dipendente a freelance: come prepararsi al cambiamento

A giugno 2023 Davide decide di entrare in Accademia Freelance. Il percorso lo prepara su più fronti: competenze tecniche, gestione del tempo e, soprattutto, mindset. A novembre dello stesso anno arriva il momento decisivo: le dimissioni.

«Il passaggio è stato tra virgolette duro», ammette. «Passi dall’essere dipendente, sotto qualcuno, con 8 ore impostate, ad avere tutta la giornata libera che devi gestirti tu.» Ma aggiunge una riflessione importante: «L’avessi fatto nel 2020, sarei stato un fallimento. Gestione del tempo zero, mindset zero. Invece adesso, anche grazie all’Accademia, mi sento molto più sicuro.»

La differenza l’ha fatta la preparazione. Non solo tecnica, ma mentale. Sapere che i risultati potrebbero non arrivare subito, ma avere la certezza che la strada intrapresa sia quella giusta. Una storia simile a quella di Alice, che è riuscita a diventare freelance a tempo pieno superando i 2.000€ ricorrenti.

I vantaggi di lavorare come freelance: libertà e flessibilità

Quando gli chiediamo come si sente ora che gestisce il proprio tempo, la risposta di Davide è immediata: «Proprio liberatorio.»

Per chi è abituato ai ritmi imposti dal lavoro dipendente, la libertà di organizzare la propria giornata rappresenta un cambiamento radicale. «Sono un po’ atipico», spiega Davide. «Amo seguire i miei ritmi e il lavoro da dipendente questo non me lo permetteva.»

Ma c’è qualcosa di più profondo della semplice flessibilità oraria. «Mi fa sentire anche più felice», confida. «Oltre al lato economico, un obiettivo che volevo raggiungere era essere in pace con me stesso. Essere freelance mi permette di esserlo.»

Questa riflessione tocca un tema centrale per chi sta pensando di diventare freelance: il successo non è solo una questione di fatturato. È trovare un equilibrio tra lavoro, tempo libero e benessere personale.

Mindset freelance: come liberarsi dal senso di colpa da dipendente

Un aspetto interessante che emerge dall’intervista è la difficoltà di abbandonare la mentalità da dipendente. «È ancora un po’ difficile», ammette Davide. «Magari mi sento in colpa a volte se mi prendo quell’oretta libera per fare qualcosa.»

È un passaggio che molti freelance conoscono bene. L’abitudine a giustificare ogni pausa, a sentirsi sempre in dovere di lavorare, è dura da superare. Ma è anche uno step fondamentale: finché si resta ancorati alla logica del “più lavoro, meglio è”, non si coglie appieno il potenziale della vita da freelance.

Imparare a lavorare in autonomia significa anche sapersi concedere pause senza sensi di colpa. È ciò che distingue un freelance che sopravvive da uno che prospera. Per approfondire questo tema, può essere utile esplorare strategie concrete di gestione del tempo per freelance.

Community e network: come accelerare i risultati da freelance

Uno degli aspetti che Davide sottolinea con più forza è l’importanza dell’ambiente in cui ci si immerge. All’interno di Accademia Freelance ha trovato non solo lezioni e materiali formativi, ma una community di professionisti che si supportano a vicenda.

«I primi mesi magari non lo noti», racconta, «però dal terzo, quarto mese sei già proprio normale in quell’ambiente. E dici: cacchio, se lo fanno gli altri posso farlo anch’io

Vedere altri freelance raggiungere risultati concreti ha un effetto potente sulla motivazione. Normalizza il successo, lo rende tangibile e raggiungibile. Allo stesso tempo, crea una sana spinta competitiva: «Magari ti senti anche un po’ indietro se vedi che gli altri raggiungono risultati e tu no.»

L’ambiente circostante fa la differenza. Se siamo circondati da persone che ci tirano giù, che ci dicono che non è possibile quello che stiamo facendo, sarà molto più complesso raggiungere risultati. Al contrario, una community che sprona e indica la via da seguire accelera tutto il percorso. Lo dimostrano anche i casi studio di altri freelance che hanno fatto lo stesso percorso.

Il mentore può velocizzare il tuo percorso da freelance

Il consiglio finale che Davide lascia a chi sta pensando di intraprendere questo percorso è chiaro: «Non affrontare certi percorsi da soli

È una lezione che ha imparato sulla propria pelle. «Ho sempre pensato di fare le cose da solo, magari anche cadendo più volte», ammette. «Però affidarsi a un mentore velocizza di molto i risultati. Lo dicono tutti, però effettivamente è vero: non te ne rendi conto fino a quando non lo provi.»

Ogni problema che Davide ha incontrato nel suo percorso aveva già una soluzione all’interno dell’Accademia, o qualcuno pronto ad aiutarlo a trovarla. È lo stesso approccio che ha permesso a Federico, Social Media Manager di Venezia, di passare da freelance a imprenditore superando i problemi di vendita e acquisizione clienti.

«Oltre a velocizzare, raggiungi l’obiettivo», conclude Davide. «Non dico al 100%, però hai molte più possibilità di raggiungerlo.»

Per chi vuole capire come muovere i primi passi, esiste una guida completa su come iniziare a lavorare come freelance.

Cosa significa avere successo come freelance?

La storia di Davide ci ricorda una verità spesso trascurata: il successo come freelance non ha una definizione universale. Per qualcuno può significare lavorare due ore al giorno e viaggiare. Per altri, fatturare un milione lavorando dieci ore al giorno.

Ciò che conta è essere consapevoli di cosa si sta cercando. Davide ha trovato nella vita da freelance la serenità e la felicità che cercava. Ha ottenuto la libertà di seguire i propri ritmi, di gestire il tempo secondo le sue esigenze, di sentirsi finalmente in pace con se stesso.

Il suo percorso dimostra che passare da dipendente a freelance è possibile, anche a 23 anni, anche partendo da zero competenze concrete nel digitale. Ma richiede preparazione, il giusto mindset e, soprattutto, il coraggio di non farlo da soli.

Se ti riconosci nella situazione di Davide di qualche mese fa, sappi che ogni freelance di successo è partito esattamente da dove sei tu ora. La differenza sta nella decisione di iniziare e nella scelta di farsi guidare da chi ha già percorso quella strada.

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Matteo Mangili
Matteo Mangili

Matteo Mangili è il fondatore di Accademia Freelance, una piattaforma dedicata a supportare i freelance nel loro percorso professionale. Con anni di esperienza nel settore, si impegna a fornire risorse e strategie per aiutare i freelance a crescere e trovare clienti online.

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