Melissa, Make Up Artist Freelance che ha triplicato il fatturato in 90 giorni

Illustrazione con cilindro da prestigiatore e bacchetta magica che rappresenta la trasformazione di Melissa, Make Up Artist freelance che ha triplicato il fatturato in 90 giorni con Accademia Freelance

Nove anni come dipendente nel settore beauty, la sensazione costante di essere “solo un numero”, e poi la decisione che cambia tutto: mettersi in proprio. È la storia di Melissa Rodriguez, truccatrice professionista che opera a Padova e che in soli tre mesi ha visto il suo fatturato passare da 1.600€ a oltre 3.000-5.000€ mensili.

In questa intervista Melissa condivide il suo percorso: dalle difficoltà iniziali nel gestire clienti e prezzi, fino alla svolta che le ha permesso di costruire un’attività solida e in crescita. Se anche tu lavori nel settore beauty — o in qualsiasi altro ambito creativo — e vuoi capire come trasformare il tuo talento in un business redditizio, qui troverai spunti concreti da applicare subito.

Da dipendente a libera professionista: quando il talento non basta

Melissa ha un background artistico: disegna, dipinge, ritrae. La passione per pennelli e colori l’ha portata prima a considerare la carriera di tatuatrice, poi a iscriversi alla BCM di Milano, un’accademia specializzata in makeup, body painting e special effects per il cinema.

Dopo il diploma, ha iniziato come truccatrice per Mac Cosmetics, facendo la pendolare fino a Trieste. Poi è arrivata Douglas, nel settore luxury delle profumerie, dove è rimasta per quasi un decennio.

Nove anni sono tanti. Eppure, nonostante l’esperienza accumulata, qualcosa non tornava: «Non mi sentivo… non avevo un valore là dentro. Eri comunque un numero. Tante volte c’è stato detto “quella è la porta, nessuno è obbligato”».

La frustrazione di sentirsi sostituibile, unita alle clausole contrattuali che limitavano la possibilità di lavorare in autonomia, ha fatto scattare la decisione. Melissa aveva le competenze tecniche, la formazione, i contatti nel settore cerimonie e moda. Le mancava solo una cosa: sapere come gestire un’attività in proprio.

Make Up Artist Freelance: gli ostacoli che nessuno ti spiega

Essere bravi nel proprio mestiere è il punto di partenza, non quello di arrivo. È una lezione che Melissa ha imparato sulla propria pelle.

«Sì, sono un’artista, ma alla fine non sai tutte queste cose a livello commerciale. Serviva un attimo riassestare i tasselli, mettere insieme i pezzi».

Le difficoltà erano concrete: come organizzare le entrate? Come gestire tasse e fatture? E soprattutto, come affrontare quella telefonata con un potenziale cliente senza sentirsi in difficoltà?

È un problema che accomuna tanti professionisti che vogliono iniziare a lavorare come freelance: saper fare bene il proprio lavoro non significa automaticamente saperlo vendere. E quando ti trovi da solo, senza la struttura di un’azienda alle spalle, queste lacune emergono con forza.

Gestione clienti da freelance: comunica il tuo valore

Entrare in Accademia Freelance ha rappresentato per Melissa un punto di svolta. Non tanto per le nozioni teoriche, quanto per un cambio di mindset che ha trasformato il suo approccio al lavoro.

«Adesso so come gestire una chiamata, come gestire meglio anche un cliente e soprattutto come far capire all’altro il mio valore a livello di servizio e consulenza».

Il cambiamento più significativo? Non avere più paura di comunicare un prezzo.

«Me lo porto stretto: il fatto di non aver paura, non avere veramente più paura di dover dare un prezzo. E anche riuscire a raccontarlo, a spiegarlo al cliente: perché a quel prezzo. Non è soltanto una facciata, ma ci sono tante piccole cose dietro che vanno raccontate».

Melissa ha capito che trovare clienti da libera professionista è solo metà del lavoro. L’altra metà è educarli a comprendere il valore di ciò che offri. E per farlo, devi essere tu la prima a crederci.

Il metodo per triplicare il fatturato da freelance

Cosa ha fatto davvero la differenza nel percorso di Melissa? Tre elementi in particolare.

Il primo sono state le lezioni strutturate: «Seguire proprio passo passo quello che raccontavi e spiegavi ha aiutato veramente tanto a dare forza a quello che magari già uno ha dentro, ma sistemarlo in questo modo ti fa capire: ok, adesso lo applico a lavoro così».

Il secondo è stato il supporto individuale con un business coach per liberi professionisti: «Fare affidamento a qualcuno, avere qualcuno che ti sa dare un consiglio in più, una prospettiva diversa, è importante».

Il terzo elemento è la community. Non solo per ricevere consigli, ma anche per darli: «Riuscire a ingegnarsi nel come consigliare quelle persone e poi a sua volta ricevere altri consigli, anche di persone che non hanno minimamente idea di cosa sia la tua professione. È proprio un dare e avere».

C’è un aspetto che Melissa sottolinea con forza: il valore del confronto con altri freelance, anche quelli che potrebbero sembrare competitor. «Il fatto di rapportarsi ti fa crescere. La contaminazione, se usata bene, è sempre positiva».

I risultati: da €1.600 a oltre €5.000 al mese

I numeri parlano da soli. Prima del percorso, Melissa fatturava in media 1.600€ al mese. Oggi raggiunge regolarmente i 3.000-5.000€.

Ma non è solo una questione economica. Ha trasformato il modo in cui si presenta e gestisce ogni interazione professionale. «È cambiata la mia autorevolezza e si vede in tutto e per tutto. Sono meno titubante».

Il tutto in 90 giorni. Tre mesi per passare dall’incertezza alla sicurezza, dalla paura di dare un prezzo alla capacità di comunicare il proprio valore con naturalezza.

Gestione clienti nel settore Beauty: ascolta prima di proporre

C’è un elemento del metodo di lavoro di Melissa che vale la pena approfondire, perché rappresenta un vantaggio competitivo concreto nel suo settore.

«La mia particolarità è il mio modo di gestire la clientela. Sono una persona molto attenta ai dettagli e mi piace essere una professionista in tutto e per tutto: dall’accoglienza, a farle sentire a loro agio, a chiedere loro cosa vogliono, non fermarmi su quello che magari è la mia idea, il mio concetto di bellezza, ma proprio sapere come vogliono vedersi».

Nel settore beauty, dove molte clienti arrivano «super spaventate» da esperienze negative precedenti (makeup troppo pesanti, sopracciglia o ciglia rovinate) questa capacità di ascolto fa la differenza. Melissa ha costruito un approccio che prevede anche il follow-up post-trattamento: «Cerco di rassicurarle, di dire che poi ci possiamo sentire dopo una settimana, farmi sapere come va, come si sentono, come si vedono».

È la dimostrazione pratica di come la cura del cliente sia parte integrante del valore che offri. Storie di successo come questa, insieme a molte altre, sono raccolte nei casi studio di Accademia Freelance.

Gli obiettivi futuri: team e formazione

Dove si vede Melissa nei prossimi sei mesi? I suoi obiettivi sono ambiziosi ma concreti.

«Innanzitutto vorrei gestire un team. Vorrei creare col mio marchio un team di truccatori con cui poter collaborare».

E poi c’è il sogno di insegnare: trasmettere ad altri quello che ha imparato, sia a livello tecnico che imprenditoriale.

È un’evoluzione naturale per chi ha fatto un percorso di crescita così significativo: passare dal fare al formare, moltiplicando il proprio impatto.

Da dipendente a freelance: la lezione più importante

Alla domanda su quale sia il consiglio più importante per chi sta attraversando un momento difficile nella propria attività freelance, Melissa non ha dubbi.

«Sicuramente non fermarsi. Ci sono dei giorni di blocco, ci saranno anche dei periodi dove non si è sempre al top. Ma ci vuole qualcosa che dia una smossa, e parte sicuramente da se stessi. Reinventarsi non è mai tardi».

Il suo suggerimento pratico? Confrontarsi, sempre. «Parlare, confrontarsi con qualsiasi persona si riesca, magari qualcuno che fa lo stesso, insomma, che è sempre un freelance. Vengono fuori delle belle idee».

E soprattutto: «Affidarsi a mentor, leggere, cercare qualcuno che possa insegnarti qualcosa che non sai».

È esattamente quello che ha fatto Melissa. E i risultati dimostrano che la formula funziona. Per chi vuole approfondire cosa significa davvero gestire una partita IVA da libero professionista, il primo passo è proprio questo: riconoscere ciò che non si sa e trovare chi può colmare quelle lacune.

La storia di Melissa ricorda una verità semplice ma potente: il talento ti apre le porte, ma è la capacità di comunicare il tuo valore a farti entrare. E quella capacità si può imparare.

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Matteo Mangili
Matteo Mangili

Matteo Mangili è il fondatore di Accademia Freelance, una piattaforma dedicata a supportare i freelance nel loro percorso professionale. Con anni di esperienza nel settore, si impegna a fornire risorse e strategie per aiutare i freelance a crescere e trovare clienti online.

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