Advertiser Freelance: cosa serve per crescere

Grafica editoriale con megafono 3D bianco e verde da cui escono fumetti colorati rosso e giallo, rappresenta la comunicazione pubblicitaria per l'articolo su come crescere come advertiser freelance

Hai mai avuto la sensazione di lavorare tanto, fare ciò che ti piace, eppure sentirti bloccato? Di vivere la tua partita IVA quasi come fossi ancora un dipendente, senza quella libertà e quella soddisfazione che ti aspettavi?

È esattamente quello che ha vissuto Massimo Zanon, advertiser freelance specializzato in Google Ads e Meta, prima di intraprendere un percorso che gli ha cambiato prospettiva. In questa intervista, Massimo racconta con onestà il suo percorso: da un blog di chimica durante l’università fino a diventare un professionista del marketing digitale. Scoprirai i tre elementi che hanno fatto la differenza nella sua crescita e perché la tecnica, da sola, non basta.

Come diventare Advertiser Freelance: il percorso di Massimo

Il percorso di Massimo nel mondo digitale inizia nel 2009, mentre studiava biotecnologie all’università. Apre un blog per condividere le sue “peripezie” con gli esercizi di chimica e si accorge presto di avere un seguito. Nel 2012 lancia un secondo blog, questa volta dedicato a borsa e finanza.

Due argomenti completamente diversi, che riflettono quella che Massimo definisce la sua natura multipotenziale: «Non riesco a fare cose a compartimenti stagni. Tutte le cose si incastrano tra di loro».

La svolta arriva grazie a un amico che gli fa una domanda semplice ma illuminante: perché non capitalizzare le competenze acquisite gestendo blog e social per trasformarle in una professione? «Ero ancora alla ricerca di un lavoro da dipendente», racconta Massimo, «ma fondamentalmente dentro di me non ero felice, non ero spronato. Quel contatto fu una vera e propria rivelazione».

È un passaggio che molti freelance riconoscono: a volte basta una persona che ti apre una porta per cambiare completamente direzione. Il network tra professionisti ha un potere che spesso sottovalutiamo.

Digital Marketing Freelance: perché specializzarsi nei dati

Come molti, Massimo inizia proponendosi come social media manager. Crea contenuti per clienti locali che vogliono affacciarsi alla comunicazione digitale. Ma col tempo emerge qualcosa di più profondo: il suo background scientifico lo porta naturalmente verso i numeri e l’analisi.

«Provenivo da un percorso scientifico e non potevo farne a meno», spiega. «Mi sento più tecnico. I numeri, se letti nel modo giusto, danno una direzione».

Questa consapevolezza lo spinge verso l’advertising e il tracciamento dati, competenze sempre più richieste nel marketing digitale per freelance. Massimo comprende che essere un advertiser freelance non significa solo gestire campagne, ma saper configurare correttamente i tracciamenti, leggere i KPI e tradurre dati complessi in indicazioni concrete per il business del cliente.

Un dettaglio importante emerge dall’intervista: «Non si deve riempire la bocca di terminologie tecniche per far capire che si parla di chissà che cosa. I KPI sono metriche che ci fanno capire come sta andando la nostra attività». Saper tradurre il complesso in semplice è diventato il suo faro professionale.

Crescita Freelance bloccata: quando la partita IVA diventa una gabbia

Nonostante le competenze, Massimo si ritrova in una situazione che molti freelance conoscono bene: «Ti ritrovi a vivere un po’ da partita IVA un po’ come il dipendente che non eri».

Il sintomo? Non sentirti soddisfatto appieno, pur facendo ciò che ti piace. «A livello di competenze, a livello umano, a livello economico non stavo andando verso la direzione che volevo», ammette.

Il nodo centrale era la mancanza di un metodo. «Quello che mi mancava non era la competenza ma era la gestione: avere un metodo, avere qualcosa da seguire come faro per acquisire clienti attraverso i vari canali».

È una trappola comune: concentrarsi sul perfezionare le skill tecniche senza mai affrontare gli aspetti strategici e psicologici della libera professione. Chi vuole capire come trovare clienti da freelance scopre presto che la tecnica è solo una parte dell’equazione.

Mindset Freelance: Il primo pilastro della crescita

Dopo l’ingresso in Accademia Freelance, Massimo identifica tre elementi che hanno trasformato il suo approccio professionale. Il primo è il mindset.

«L’approccio alla libera professione con determinati obiettivi, con determinate consapevolezze, è qualcosa che non avevo mai affrontato», racconta. Gli esercizi pratici e il confronto con altri freelance lo hanno aiutato a fare chiarezza su chi è e su cosa sa fare davvero.

Un passaggio significativo: chiedere feedback a persone che lo conoscono per capire cosa trasmette di positivo e quali sono i suoi reali punti di forza. Un lavoro interiore che spesso i freelance saltano, concentrandosi solo sulle competenze tecniche.

«Se riesco a riportare oggi in maniera abbastanza limpida quello che è stato il mio percorso, è stato grazie a quel tipo di argomenti e quel tipo di approccio che non avevo mai fino adesso affrontato».

Network Freelance: Il secondo pilastro per acquisire clienti

Il secondo elemento chiave è il network. «All’inizio pensi che sia un ambiente protetto, e in parte lo è», spiega Massimo. «Ma quel tipo di network che costruisci all’interno, se lo replichi anche fuori, ti permette di moltiplicare le tue conoscenze a livello di professionisti».

Per un advertiser freelance, questo significa poter entrare in collaborazione con web designer che vogliono ampliare la loro offerta, o ricevere referenze da colleghi con servizi complementari. Il network diventa un moltiplicatore di opportunità, non solo un’aula di formazione.

«Poter essere utili a qualcuno che fa un mestiere affine al tuo o magari complementare al tuo… in quel caso il network ti aiuta tantissimo. Almeno a me ha aiutato tantissimo».

Avere accesso a un business coach per liberi professionisti accelera questo processo, fornendo una guida esperta nel costruire relazioni professionali di valore.

Consapevolezza professionale: accetta chi sei per crescere davvero

Il terzo pilastro è forse il più personale: la consapevolezza. «Mettermi in discussione da un punto di vista professionale, all’inizio non l’ho vissuta benissimo», ammette Massimo. Ma proprio quel momento di crisi lo porta a una scoperta liberatoria.

«Mi sono reso conto che sono molto più tecnico di quanto pensassi. Devo accettarlo», dice. «Quella figura che sa configurare correttamente i tracciamenti per i canali paid è importantissima, e forse vale la pena che io prenda quella direzione».

Riconoscere le proprie inclinazioni naturali non è un limite, ma un vantaggio competitivo. «Non è male mettersi in gioco: vuoi essere sempre più bravo, e questa cosa ti porta di nuovo allo studio, ma con una luce diversa».

Acquisizione Clienti Freelance: l’aspetto economico viene dopo

Una riflessione di Massimo merita attenzione particolare: «L’aspetto economico viene dopo che hai acquisito queste cose. Se lo cerchi in maniera ossessiva come primo aspetto, rischi di non raggiungerlo mai».

Non è una frase motivazionale vuota. Massimo spiega che i suoi primi mesi nel percorso lo hanno reso più consapevole di quello che sta facendo, e più convinto che raggiungerà i suoi obiettivi di fatturato. «Anche se ancora non li ho raggiunti, mi sento di essere sulla strada giusta».

È un cambio di prospettiva fondamentale: quando sai cosa devi fare e perché, i risultati diventano una conseguenza naturale delle azioni quotidiane. Ha già iniziato a “depurare” il suo portafoglio clienti, tenendo solo quelli con cui condivide visione e obiettivi.

«Mi voglio vedere con clienti acquisiti direttamente, con collaboratori e partner, pochi ma buoni».

Il consiglio per chi vuole diventare Freelance nel Marketing Digitale

Alla domanda su quale consiglio darebbe a chi si trova nella sua situazione di qualche mese fa, Massimo è diretto: «Fare il freelance non è un ripiego, non è una seconda scelta rispetto a qualcosa che capita nella vita. È qualcosa di importante».

E aggiunge una metafora efficace: «Come chi vuole imparare a fare il falegname si rivolge a un mastro, anche dal punto di vista della libera professione c’è bisogno di rivolgersi a un mentore, qualcuno che ha raggiunto dei risultati prima di te».

Il punto chiave? «I blocchi non sono solamente tecnici. Quelli tecnici sono i più semplici, perché si studia e si superano. Ma quelli psicologici sono importanti».

È un messaggio che risuona con chi si sente bloccato pur avendo le competenze: spesso la soluzione non è un altro corso tecnico, ma un lavoro sul proprio approccio mentale e strategico alla professione. Chi desidera diventare freelance in questo settore deve considerare entrambi gli aspetti.

Cosa serve a un Advertiser Freelance: 3 insegnamenti chiave

La storia di Massimo offre spunti concreti per ogni freelance che vuole crescere.

Le competenze tecniche sono necessarie ma non sufficienti. Senza un metodo per acquisire clienti e gestire la propria attività, rischi di vivere la partita IVA come una gabbia dorata. Massimo cercava di fare outbound e inbound, ma senza una strategia chiara i risultati non arrivavano.

Il network è un acceleratore potentissimo. Le opportunità spesso arrivano attraverso persone, non attraverso piattaforme. Investire nelle relazioni professionali paga sempre, soprattutto per chi offre servizi complementari ad altri professionisti del digitale.

Riconoscere chi sei davvero è un vantaggio, non un limite. Massimo ha scoperto di essere più tecnico che creativo, e invece di combatterlo lo ha trasformato nel suo posizionamento distintivo come specialista in tracciamenti e advertising.

Se ti ritrovi nelle parole di Massimo, se senti che qualcosa non va pur lavorando sodo, forse è il momento di guardare oltre le competenze tecniche. Puoi esplorare altri casi studio di freelance che hanno affrontato sfide simili, oppure scoprire il metodo che ha aiutato Massimo a trovare la sua direzione.

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Matteo Mangili
Matteo Mangili

Matteo Mangili è il fondatore di Accademia Freelance, una piattaforma dedicata a supportare i freelance nel loro percorso professionale. Con anni di esperienza nel settore, si impegna a fornire risorse e strategie per aiutare i freelance a crescere e trovare clienti online.

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